Thursday, October 31, 2002
      ( 03:37 ) Unknown  
Diario dagli States - Giovedi 31 ottobre

Come potete vedere dall'ora dei post (togliete 6 ore a quanto indicato) io e Francesco ci siamo svegliati abbastanza presto...
Oggi e' Halloween e quindi si prevede una grande festa in serata, ma dopo le 5 ore di allenamento previste oggi!!! #


      ( 03:35 ) Unknown  
Diario dagli States - Mercoledi 30 ottobre

Doppio allenamento oggi.
Mattina, ore ore 8 si parte con i pulmini ed ecco lo schedule completo.
8.30 - Warm up (corsa, stretching ed esercizi vari - sapete come si dice carioca in inglese?... carioca)
8.45 - Team Defense e Team Offense
Team Defense (30 persone circa)
Ripetizione di tutti i front/stunt/coverage mostrate nell'allenamento e nel meeting precedente.
Divisione in tre gruppi (linea, linebacker e backfield) e position drills
Punt e punt return
Team Offense (20 persone circa)
Divisione in due gruppi (linea e resto del mondo)
Linea: setup del sistema di bloccaggio
Resto del mondo: riscaldamento con lanci e hand off
Prova schemi sia di corsa che di passaggio
L'allenamento finisce alle 11am, dopo due ore e mezza per fortuna senza pioggia battente e neanche troppo freddo.
Al rientro in albergo buttiamo un occhio alle previsioni che parlano di neve per sabato!!!
Pranzo libero e dietro suggerimento andiamo in un fast food a gestione casalinga (tipico modello da film americano), dove le tre signore ci accolgono a braccia aperte e ci preparano degli hamburger al momento che sono una favola.
Alla fine ci offrono anche il gelato e per fortuna che abbiamo chiesto quello small, perche' non osiamo pensare a come sia quello large.
Pomeriggio allenamento di solo un'ora e mezza in cui dopo 20 minuti di worm up abbiamo fatto scrimmage e devo dire con discreti risultati sia in attacco che in difesa.
Alle quattro ritorno in albergo e serata a vedere una partita di junior school, cioe' ragazzi da 11 a 14 anni che si affrontano full pads su un campo regolare dove i ragazzi ci aspettano per promuovere il nostro evento benefico, rilasciare interviste e fare foto per mettere in moto la macchina pubblicitaria.
L'atmosfera e' incredibile; le due squadre sono composte da circa 30 giocatori ed il coach dei Falcons si presenta in campo con braghette (aka pantaloncini) e polo con una temperatura vicina allo zero.
Oltre alle due squadre in campo c'e' la banda dei Raiders (home team) e le cheerleader, tutti composti da ragazzi/e della scuola.
I genitori hanno preparato centinaia di cartelli inneggianti ai propri figli e la presentazione dei Raiders (in tenuta gialla) avviene tra le cheerleaders ed i palloncini.
Lo stadio (sempre il Ladley Field) comincia a riempirsi, diciamo che un migliaio di spettatori erano presenti, e apre al pubblico anche il locale bar dove vengono serviti degli ottimi hot dog con chili e cipolle!!
La partita inizia e le due squadre giocano in wishbone e si alternano i possessi a causa di fumble in parte dovuti alla palla scivolosa e in parte alla giovane eta' dei giocatori. All'intervallo morti di freddo e sul punteggio di 14-0 per i Raiders torniamo in albergo e proviamo le gioie della jacuzzi per poi lasciarci cullare dalla Espn fino al sonno. #


      ( 03:20 ) Unknown  
Diario dagli States - Martedi 29 ottobre

Martedi mattina iniziano gli allenamenti.
Meeting alle 6am, colazione dalle 6.30 alle 7.00 e pulmini che partono per lo stadio alle 7.30!!!
Fa molto freddo e viene giu' un'acqua ghiacciata da paura, ma nonostante tutto i giocatori ed i coaches sono sul campo per l'allenamento.
La prima practice ha come scopo principale di accellerare la fusione tra i tanti giocatori provenienti da squadre diverse, quindi sia attacco che difesa cominciano a mettere sul terreno terminologie comuni e partendo da questa base di introdurre gli schemi per la partita.
La pioggia aumenta di intensita' e sale anche un bel venticello freddo.
L'allenamento dura due ore e mezzo e alla fine molti giocatori sono ancora in uno stato confusionale dovuto sia al fuso che alle novita' introdotte e in alcuni casi alle difficolta' di comprensione (tutte le spiegazioni dei coaches sono in inglese).
Il ritorno in albergo permette di asciugarsi (niente doccia al campo), cambiarsi e/o tuffarsi in piscina e/o farsi una bella jacuzzi.
L'allenamento pomeridiano, a causa delle cattive condizioni del tempo, viene sostituito da un meeting diviso tra attacco e difesa, con annessa visione di filmati della squadra avversaria. La riunione dura circa due ore e permette di chiarire quanto fatto in mattinata e di introdurre tutti gli schemi spiegando e commentando con calma e soprattutto all'asciutto.
Dopo il meeting the italian group si impossessa delle chiavi di un pulmino e si dirige a dar fondo alla propria carta di credito.
Cominciamo a girare i mall presenti sul territorio alla ricerca di sportswear e abbigliamento vario e devo ammettere che non e' facile come sembra trovare equipaggiamento (caschi, paraspalle, guanti, scarpe, ecc...) perche' ci spiegano che la stagione di football e' gia' iniziata e quindi non viene fatto rifornimento delle scorte. Vista la situazione ci accontentiamo di maglie/felpe/giubbotti equamente divisi tra squadre NFL e di College ad un prezzo che dire onesto e' poco!!!
Dopo 80 miglia, dopo esserci persi nei dintorni di Charleston piu' volte (grazie alla guida disinvolta di Claudio "Clyde" Biavati) e dopo tre ore di shopping torniamo all'albergo per andare a cena con il resto della squadra.
Cena in un locale tex/mex e dopocena da urlo da Hooters dove finalmente la squadra diventa realta' allo show con le cameriere di una selezione mista italo/svizzero/croata che ha divertito tutto il locale e riempito di complimenti, applausi e foto con le Hooters "simil naked" girl (con cui qualcuno ha pure combinato appuntamenti...) la nostra delegazione.
Una di notte, sleeping time e tutti (almeno credo, ma non sono sicuro) a letto.
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      ( 03:06 ) Unknown  
Diario dagli States - Lunedi 28 ottobre

Lunedi e' il giorno del lungo viaggio verso il West Virginia, ci aspettano 6 ore di pullman in the middle of nowhere...
Partenza alle 10 AM ET per prendere l'autostrada ed avere come unica compagna di viaggio la natura, niente citta', niente paeselli, solo alberi, alberi e ancora alberi. Miglia dopo miglia la vegetazione cambia in maniera incredibile dal verde acceso della Carolina al porpora della Virginia. L'autobus e' dotato di videoregistratore ed insieme a Francesco Sclafani ci siamo persi in un Wal Mart per acquistare qualche cassetta per il viaggio: ebbene negli States non esistono praticamente piu' vhs, ma solo dvd; le uniche cassette sono quelle recenti ed in piu' qualche rimasuglio alle casse in offerta speciale.
Apriamo una parentesi sul Wal Mart. Io e Francesco alle 7 di mattina prendiamo un taxi e andiamo al centro commerciale per prendere qualche cosuccia per il viaggio e il taxista ci porta a 12 dollari di distanza al Wal Mart ovviamente aperto 24 ore al giorno e 7 giorni su sette (escluso Natale ci dice l'inserviente rispondendo a nostra precisa domanda). Il pensiero e' ai nostri centri commerciali, ebbene lasciate stare... In un Wal Mart si vende di tutto (veramente di tutto) e c'e' solo l'imbarazzo della scelta e l'obbligo di controllare la cifra che si sta spendendo :-) Compriamo due vhs e le aspirine (500 x 3.50$!!!!) e qualche rivista di football e torniamo in albergo.
Si parteeeeee, e vai di cassetta, ma il videoregistratore e' rotto, sic e strasic.
La mancanza di visione ci consente pero' di scambiare due chiacchiere un po' con tutti e di dormire (abbiamo due pullman per 60 persone, quindi si viaggia comodi) e dopo 3 ore di viaggio ci fermiamo a mangiare in un'area di servizio, quindi due ristoranti, burger king e amenita' varie.
La nostra scelta cade su un ristorante country dove mangiamo dell'ottima carne con contorno di pure', verdure e onion rings piu' free refill di coke (il free refill e' una delle migliori conquiste della civilta' americana).
Siamo ormai a Charleston (WV) e il coach americano ci invita a girarci verso destra: appare il Landley Field, uno stadio in astro turf da 18.000 posti a sedere e tutto segnato in maniera incredibile, ovviamente sara' lo stadio in cui ci alleneremo e giocheremo la partita).
Lo stupore dura per un po', abbastanza per arrivare al Ramada Inn e prendere possesso delle discrete camere con due letti ad una piazza e mezzo (io e Francesco ringraziamo l'organizzazione), mini salotto e coffee maker con filtri pronti; cosa dimentico? Ah, si televisione con tutti i possibili canali via cavo!!!
Dopo l'assegnazione delle camere ci viene dato il benvenuto dalla Presidente della locale Associazione contro il Cancro che ci ringrazia di essere arrivati fino qui per partecipare alla partita che sara' uno degli eventi primari per la raccolta fondi e facendo finata di niente ci dice che sono attesi almeno 15.000 (quindicimila) spettatori.
Cena serale a base di ali di pollo fritte in un locale di Charleston e primi contatti con i giocatori dei Bulldogs e dispute sul ruolo di un giocatore che secondo molti era il loro miglior uomo di linea, ahime' e' il loro fullback...
Altre tre ore di viaggio e arriviamo al Ramada Inn di Charleston #




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